mercoledì 21 gennaio 2009

Per non dimenticare












"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che

hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".
Parlamento Italiano, Legge 20 luglio 2000, n. 211


L'amica Bassima della Comunità Palestinese mi invia 42 foto.

La pietà non mi consente di pubblicarle integralmente.

Ho voluto scergliene alcune e pubblicarle oggi, a pochi giorni dal "Giorno della Memoria".

Verrà il "Giorno della Memoria" per Gaza?

venerdì 9 gennaio 2009

lunedì 5 gennaio 2009

GAZA: PARROCO "BAMBINI MUOIONO D'INFARTO O IMPAZZISCONO"


(AGI) - Gaza, 4 gen. - "Qui non si muore solo per i bombardamenti ma anche per la paura e i bambini sono le prime vittime". Lo dice Padre Manuel Musallam, parroco di Gaza e direttore della scuola cristiana Holy Family, intervistato al telefono. Stamani alle 10, ha raccontato il prete palestinese, una bambina di 12 anni della famiglia Abu Ras e' morta di infarto nella sua abitazione: "Non l'hanno potuta nemmeno portare in ospedale perche' e' troppo lontano", ha spiegato. Lo scorso venerdi' un'altra studentessa della scuola cristiana Holy Family , Christine Ouadiah Turk e' morta per la paura, in seguito a un bombardamento "I bambini stanno letteralmente impazzendo a causa dei bombardamenti - ha spiegato padre Musallam - Piangono e gridano continuamente. Sono in una condizione di stress costante", ha spiegato il prete palestinese che e' anche preside dell'unica scuola cristiana di Gaza. Ieri notte una bomba e' caduta a circa 50 metri dalla chiesa e a 30 metri dalla casa delle suore. Secondo il religioso palestinese a Gaza e' in corso una crisi umanitaria senza precedenti: "La gente usa la farina destinata agli animali per cucinare. L'altro giorno un panettiere si vergognava a darmi il pane perche' diceva che era troppo impuro per un prete". In nove giorni di assedio oltre a obiettivi militari sono state colpite diverse case, strade, caserme della polizia, uffici governativi e sette moschee. "E' vero, ci sono i miliziani qua ma la maggior parte degli abitanti di Gaza sono povere persone, innocenti. Anche i poliziotti uccisi i primi giorni. Loro lavoravano per Hamas ma non appartenevano a quel movimento. Anch'io sono sotto il governo di Hamas. Questo significa che sono un terrorista?".

*C'è bisogno di altre parole?*

Perilmondo per la Palestina


sabato 3 gennaio 2009

Chi era Kublai Kan?


Filippo mi manda via mail un link di quelli giusti.
Entra proprio a fagiolo in questo blog e certamente può servire a tanti di noi per realizzare i nostri progetti.
Non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa....
Ma ki era Kublai Kan?????

(hai fretta fretta? guarda qui)

Ma non perderti questo

venerdì 2 gennaio 2009

Prendere posizione


A volte per prendere posizione basta veramente poco.
A volte prendere posizione significa fare qualcosa di molto piccolo ma di molto personale,
tipo mettere una firma per tentare di fermare una guerra.
A volte prendere posizione può sembrare un'utopia.
A volte un'utopia può diventare un sogno comune.
A volte un sogno comune può diventare un movimento di pace.
Segnalo un sito, di cui sono venuta a conoscenza tramite i nostri partner palestinesi, che ci chiedono di firmare un appello per fermare il massacro di civili e bambini a Gaza.
Chi vuole mettere la propria goccia nel mare di chi vuole costruire la pace e un mondo migliore, può decidere di firmare gli appelli: Avaaz.org