martedì 21 aprile 2009

Gravissima la situazione in Sri Lanka


Ci scrive Giovanna e immediatamente pubblichiamo:
"E' scaduto da mezz'ora l'ultimatum lanciato dal Governo srilankese alle Tigri Tamil per una resa totale. In questo preciso momento non sappiamo cosa stia accadendo nella "no-fire zone" di circa 20 km quadrati a nord di Mullaitivu in cui i civili tentano da giorni di sopravvivere. Fino ad ora nessuna attenzione e nessuna garanzia sono state fornite ai civili. Secondo le Nazioni Unite almeno 4500 civili sono infatti morti negli ultimi 3 mesi, mentre a decine di migliaia di sfollati sono state negate le cure primarie e beni di prima necessità, con l'impossibilità delle ONG d'intervenire in aiuto alla popolazione tamil.
Vorrei segnalare a tutti voi la gravità della situazione. Da mesi ho postato sul mio profilo Facebook le notizie che ritenevo più rilevanti, cercando di fare la mia parte per non lasciare che la situazione venisse ignorata. Invito tutti voi a riflettere sulla possibilità di riunire le forze per un'azione di sensibilizzazione e protesta congiunta e mirata. E anche ad unirvi a me su Facebook per divulgare informazioni su quanto sta accadendo.
Giovanna"
Stamattina la notizia dell'appello di Human Rights Watch per la drammatica situazione dei civili e dei bambini che non riusciranno a fuggire in tempo dalla zona è passata come un fulmine tra i titoli del TG3.
Dove è andata a finire tutta l'attenzione e la solidarietà dimostrata verso il popolo srilankese al momento dello Tsunami? Perchè si continua a tacere colpevolmente su questo conflitto che da 30 anni ormai insanguina quella terra?

venerdì 17 aprile 2009

Dove eravamo rimasti?

Già, è un po' che non annoto nulla....come ogni buon diario, talvolta questo blog resta per un po' chiuso nel cassetto. C'è sempre tanto da fare, lavoro, studio, famiglia, associazioni....
Poi succede qualcosa, qualcosa di tremendo e vorresti scriverne, ma già in troppi ne parlano e così ti pare che non potresti aggiungere che vacuità sopra vacuità.
Eppure quello che è successo ti ha colpita, commossa, indignata...ma resti senza parole.
Almeno per un po'.
Ma poi ti tornano alla mente ricordi, di una città visitata tanti, tanti anni fa, insieme a papà, per una partita di rugby...
Visitammo la città, il duomo, la piazza, contai dieci volte le cannelle e ogni volta veniva un numero diverso... Poi papà mi portò a pranzo nel miglior ristorante... (ero la "sua signorina")e infine raggiungemmo lo stadio...
Dio che bolgia quel catino!
Erano "cattivi" gli aquilani....e noi del Petrarca in tribuna eravamo quattro gatti... proprio 4: Gino della Colonna, qualche moglie dei giocatori, mio padre, io....a tifare quasi impauriti...
E ne prendemmo "una fracca" quella volta dagli aquilani! Cavoli! Come si permettevano di battere i Campioni?!
Erano "cattivi" gli aquilani...ce la mettevano tutta, sempre ma soprattutto di fronte ai "campioni". Voglia di vincere, di farcela a tutti i costi, voglia di dimostrare che loro erano i "campioni": lì, a casa loro, nel loro stadio, nella loro terra nessuno poteva batterli.
Io lo so, sono così gli aquilani: tenacia, orgoglio, forza e non solo d'animo....gente che non racconta palle, e a cui non si possono raccontare palle.
Loro sanno quanto è dura farcela, ma ce la fanno.
e, per favore, non raccontategli palle!

mercoledì 21 gennaio 2009

Per non dimenticare












"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che

hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".
Parlamento Italiano, Legge 20 luglio 2000, n. 211


L'amica Bassima della Comunità Palestinese mi invia 42 foto.

La pietà non mi consente di pubblicarle integralmente.

Ho voluto scergliene alcune e pubblicarle oggi, a pochi giorni dal "Giorno della Memoria".

Verrà il "Giorno della Memoria" per Gaza?

venerdì 9 gennaio 2009

lunedì 5 gennaio 2009

GAZA: PARROCO "BAMBINI MUOIONO D'INFARTO O IMPAZZISCONO"


(AGI) - Gaza, 4 gen. - "Qui non si muore solo per i bombardamenti ma anche per la paura e i bambini sono le prime vittime". Lo dice Padre Manuel Musallam, parroco di Gaza e direttore della scuola cristiana Holy Family, intervistato al telefono. Stamani alle 10, ha raccontato il prete palestinese, una bambina di 12 anni della famiglia Abu Ras e' morta di infarto nella sua abitazione: "Non l'hanno potuta nemmeno portare in ospedale perche' e' troppo lontano", ha spiegato. Lo scorso venerdi' un'altra studentessa della scuola cristiana Holy Family , Christine Ouadiah Turk e' morta per la paura, in seguito a un bombardamento "I bambini stanno letteralmente impazzendo a causa dei bombardamenti - ha spiegato padre Musallam - Piangono e gridano continuamente. Sono in una condizione di stress costante", ha spiegato il prete palestinese che e' anche preside dell'unica scuola cristiana di Gaza. Ieri notte una bomba e' caduta a circa 50 metri dalla chiesa e a 30 metri dalla casa delle suore. Secondo il religioso palestinese a Gaza e' in corso una crisi umanitaria senza precedenti: "La gente usa la farina destinata agli animali per cucinare. L'altro giorno un panettiere si vergognava a darmi il pane perche' diceva che era troppo impuro per un prete". In nove giorni di assedio oltre a obiettivi militari sono state colpite diverse case, strade, caserme della polizia, uffici governativi e sette moschee. "E' vero, ci sono i miliziani qua ma la maggior parte degli abitanti di Gaza sono povere persone, innocenti. Anche i poliziotti uccisi i primi giorni. Loro lavoravano per Hamas ma non appartenevano a quel movimento. Anch'io sono sotto il governo di Hamas. Questo significa che sono un terrorista?".

*C'è bisogno di altre parole?*

Perilmondo per la Palestina


sabato 3 gennaio 2009

Chi era Kublai Kan?


Filippo mi manda via mail un link di quelli giusti.
Entra proprio a fagiolo in questo blog e certamente può servire a tanti di noi per realizzare i nostri progetti.
Non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa....
Ma ki era Kublai Kan?????

(hai fretta fretta? guarda qui)

Ma non perderti questo

venerdì 2 gennaio 2009

Prendere posizione


A volte per prendere posizione basta veramente poco.
A volte prendere posizione significa fare qualcosa di molto piccolo ma di molto personale,
tipo mettere una firma per tentare di fermare una guerra.
A volte prendere posizione può sembrare un'utopia.
A volte un'utopia può diventare un sogno comune.
A volte un sogno comune può diventare un movimento di pace.
Segnalo un sito, di cui sono venuta a conoscenza tramite i nostri partner palestinesi, che ci chiedono di firmare un appello per fermare il massacro di civili e bambini a Gaza.
Chi vuole mettere la propria goccia nel mare di chi vuole costruire la pace e un mondo migliore, può decidere di firmare gli appelli: Avaaz.org